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Dampier petroglyph
Deeply hammered and patinated Dampier petroglyph, threatened by destruction


L'Arte Rupestre di Dampier, Australia: appello urgente per la salvaguardia
Robert G. Bednarik

L'arcipelago di Dampier, nella regione di Pilbara nel Nord-Ovest dell' Australia, contiene la massima concentrazione di petroglifi del mondo. Possiede anche un grande corpus di ortostati monumentali, il maggiore del continente, simili ai megaliti d'Europa. Questo eccezionale insieme di arte rupestre delle popolazioni aborigene costituisce il piu grande patrimonio culturale australiano, e quindi anche uno dei maggiori siti del mondo. Varie ricerche hanno stimato che il numero delle incisioni rupestri vada da 250.000 a piu di un milione di raffigurazioni. La principale concentrazione si trova a Murujuga, localita che il governo ha ribattezzato penisola di Burrup, facendo scomparire il nome aborigeno originario. Tra questi petroglifi si trovano incisioni rappresentanti la Tigre della Tasmania, un marsupiale che e estinto da millenni nei principali territori australiani di terraferma ma che fu sterminato dai coloni britannici in Tasmania solo negli anni 1930.

Gli aborigeni di Murujuga, il clan Yaburara, furono quasi completamente annientati durante il massacro di Flying Foam nel 1878, sterminio che lascio solo sei sopravvissuti. Fino ad oggi, il governo dello stato dell'Australia Occidentale non ha restituito l'arte rupestre ed i siti ai discendenti che sono ancora oggi in causa per domandare la restituzione dei loro luoghi di culto.

Non solo questo governo ha rifiutato il reintegro di questi sacri siti derubati ai loro legittimi proprietari, ma li ha deturpati trasformando la piccola penisola in un territorio devastato.

Durante gli anni 1960 e 1980, nel remoto arcipelago, furono istituite grandi agevolazioni per gli insediamenti industriali. I piani attuali del governo dell'Australia Occidentale hanno decretato l'ulteriore allargamento di questo complesso industriale, designando il 38% delle terre a disposizione per l'installazione di impianti petrolchimici.

Per vedere in prospettiva la gravita di questo vandalismo di stato, occorre considerare che la regione in questione e una delle meno popolate del mondo, con ampi tratti di territorio completamente disabitati. Le penisole di Murujuga non possiede riserve minerali, ne petrolio o gas, ed e formata prevalentemente da ammassi di rocce sulle quali si trova l'arte rupestre. Una grande estensione chiamata Maitland Heavy Industry Estate fu sistemata sulla terraferma, appositamente allo scopo di sistemare l'eccesso di sviluppo industriale, ma il governo attuale ha rifiutato la localizzazione di nuove industrie in quest'area.

Due studi recenti (Bednarik 2002; Vinnicombe 2002) hanno evidenziato l'incuria e la distruzione dell'arte rupestre di Murujuga (Burrup). Con il tasso attuale di inquinamento atmosferico, molti petroglifi spariranno durante la seconda meta del XXI secolo; viceversa, se le emissioni saranno moltiplicate secondo la proposta governativa, il processo di degrado sara molto accelerato e l'arte rupestre comincera a scomparire attorno al 2030. Il degrado della patina, dalla quale dipende l'esistenza dei petroglifi, sta gia diventando evidente, ma le nuove industrie addizioneranno dozzine di migliaia di tonnellate di gas acidi, incrementando straordinariamente la distruzione dei siti rupestri.

Nel Febbraio 2002, l'IFRAO, la Federazione Internazionale delle Organizzazioni per l'Arte Rupestre ha allertato il governo statale dell'Australia Occidentale che ulteriori degradazioni e distruzioni dell'arte rupestre di Dampier non sarebbero state tollerabili. Da allora vi e stato un fitto scambio di corrispondenza dell'IFRAO e dell'AURA con il Premier dello stato (Western Australia) e con quattro dei suoi ministri.

Per legge, il governo statale e il responsabile per la conservazione e protezione del patrimonio culturale dell'Australia Occidentale ma, in relazione all'arte rupestre dell'arcipelago di Dampier, esso ha sostanzialmente rinunciato alle sue prerogative chiedendo alle varie compagnie che operano in questo territorio di assumersi la responsabilita per la salvaguardia dei siti.

Questa e la situazione fin da quando ho riscoperto e relazionato sull'arte rupestre di Dampier 35 anni fa. Il rifiuto continuo del governo ad assumersi le proprie responsabilità di legge ha lasciato l'IFRAO senza altra scelta oltre quella di proclamare una campagna per salvare l'arte rupestre di Dampier. Noi, come Federazione, chiediamo che il nuovo sviluppo industriale, che e di grandissima ampiezza (muovendo molti miliardi di dollari), sia localizzato a Maitland, come sito alternativo, e che l'arcipelago di Dampier sia riconsegnato agli Aborigeni con la condizione che sia affidato al Governo Federale come Parco Nazionale, vale a dire che il governo statale deve cedere il controllo sull'area.

Il nostro piano ha il supporto di tutte le persone eminenti, di una dozzina di grosse compagnie e della quasi totalita della popolazione locale, in parte per la paura dell'accrescimento del livello di inquinamento, ma soprattutto perche i residenti apprezzano l'arte rupestre e desiderano che essa possa sopravvivere. Il National Trust dell'Australia ha dichiarato Murujuga quale 'sito a rischio' e, se l'area sara sottratta al controllo governativo dello stato, l'area potra essere candidata per la Lista UNESCO del Patrimonio dell'Umanita. Il nostro programma ha il totale sostegno dei movimenti ambientalisti e di molti uomini politici di ogni tendenza. Anche l'ICOMOS ha recentemente scritto al Premier dell'Australia Occidentale su questa tematica, così come hanno fatto numerosi eminenti studiosi internazionali.

Desidero sottolineare come questa campagna non sia una contrapposizione tra coloro che sono pro o contro lo sviluppo: nessuno si oppone alle industrie in quanto tali, ma semplicemente si richiede che siano collocate lontano dai siti dell'arte rupestre aborigena. E' chiaro che il Premier della Western Australia ed i suoi consiglieri credono che il resto del mondo non si curi di cio che accade all'arte rupestre di queste remote e semi-desertiche localita. Questa pare sia la motivazione principale, oltre alla tendenza di considerare la sovranita sul territorio come un diritto di fare cio che a loro pare e piace.

Forse e tempo di ricordare al governo dell'Australia Occidentale in quale modo ha acquisito questa sovranita nel 1868: con una dichiarazione di 'pacificazione' e nel 2002 noi abbiamo voluto dichiarare il vandalismo sul patrimonio culturale nello stesso luogo dove gli Yaburara furono allora massacrati.

Questo e un appello rivolto a tutti per aiutare l'IFRAO a convincere il governo del fatto che il resto del mondo ha cuore ed attenzione per questa arte rupestre e per questi territori australiani dell'arcipelago di Dampier.



Vi sono due modi per rispondere a questo appello:
1. visitando il sito http://mc2.vicnet.net.au/users/dampier/index.html e, scorrendo alla pagina AURA/IFRAO Petition: mettere il proprio nome come firma, possibilmente con un commento;
2. scrivendo direttamente al Premier dell'Australia Occidentale, preferibilmente su carta intestata, spiegandogli cosa ne pensate del suo modo di trattare uno dei piu grandi siti di arte rupestre a livello mondiale. Il suo indirizzo e:

Dr. Geoff Gallop MLA
Premier of Western Australia
197 St George's Terrace
Perth, W.A. 6000
Australia

Le lettere possono essere scritte in ogni lingua ed io sarò lieto di inserire ogni lettera, che mi perverrà in copia, su una specifica pagina Web.

Vi ringrazio cordialmente per il vostro aiuto a salvare questa importantissima arte rupestre, sia a titolo personale che nel mio ruolo di Presidente pro tempore dell'IFRAO, sia per conto degli Aborigeni, i veri proprietari di questo patrimonio culturale.


Robert G. BEDNARIK
IFRAO President
P.O. Box 216, Caulfield South, Vic. 3162, Australia
E-mail: auraweb@hotmail.com


BIBLIOGRAFIA
BEDNARIK R. G., 2002 - The survival of the Murujuga (Burrup) petroglyphs. Rock Art Research, 19(1), p. 29-40.
VINNICOMBE P., 2002 - Petroglyphs of the Dampier Archipelago: background to development and descriptive analysis. Rock Art Research, 19(1), p. 3-28.

(Versione italiana a cura di: Dario SEGLIE, CeSMAP, IFRAO/UNESCO Liaison Officer,
E-mail: cesmap@cesmap.it )



Petition
Pleae sign the 'Save Dampier rock art' Petition here

AURANET

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